Pier Alfeo

Incisione su silezio_22 febbraio – 24 maggio 2019

Il compositore elettronico e artista sonoro italiano Pier Alfeo (Classe 1985) si avvicina agli studi sul suono inizialmente da autodidatta, per poi frequentare corsi di musica elettronica presso il Conservatorio “N. Piccinni ” di Bari, dove attualmente studia Composizione Elettroacustica. L’obiettivo della sua ricerca è quello di comprendere la complessa morfologia dei cambiamenti di stato relativi al linguaggio degli eventi sonori e come questi si comportino sia a livello micro-strutturale che macro-strutturale, attraverso la percezione pura o mediata dall’uso di nozioni matematico-scientifiche.Come sperimentatore e ricercatore del suono, indaga le condizioni psicofisiche degli individui legati alle attività antropiche che, direttamente o indirettamente, alterano l’ambiente e la coscienza umana: l’intento è proprio quello di scoprire in che modo i linguaggi artistici potrebbero guarire e bilanciare le suddette alterazioni. I suoi lavori di composizione spaziano dalla musica elettronica alle automazioni meccaniche, agli audio / video e all’elettronica dal vivo per scopi immersivi.Crea sculture sonore e opere visive legate al comportamento del suono, prestando particolare attenzione alle conseguenze dei sistemi di automazione, all’introduzione di macchine nell’esistenza umana e al processo tecnologico, facendo uso di sistemi informatici e sonorità concrete al fine di creare un dialogo tra comportamenti organici e linguaggi di programmazione. Ha tenuto spettacoli audio/video e live electronics per diverse manifestazioni in tutta Europa come NODE15 Festival di Francoforte, TheRestIsNoise al “Muziekgebouw aan ‘t IJ” di Amsterdam, FLUSSI Festival di Avellino (IT), LiveCinema Festival di Roma. Ha condiviso il palco con artisti come Robert Henke, Murcof, Dadub, Clock DVA, Demdike Stare, Fennesz, Lillevan, Roly Porter, Rashad Becker, 1024 Architecture, Mike Cooper e molti altri ancora. 

Nel 2018 ha ricevuto la menzione d’onore per Sound Art Installations, con l’opera “Interferences Quartet”, al MA / IN Matera Intermedia Festival, Progetto CoMatera2019, classificandosi per il secondo premio, al fianco dei vincitori Cod.Act, con una giuria internazionale costituita da Yan Maresz , Justè Janulytè, Manuela Blackburn, Jogoda Szmytka, Candas Sisman, Alexander Khubeev, Matteo Franceschini, Stefan Prins e Cathy Van Eck.