Il mormorio dei fossili
Sarah Jérôme
10 marzo - 2 maggio 2017

L’artista arriva alle arti figurative dopo tredici anni trascorsi nel mondo della danza e da questa disciplina, da questa filosofia di vita, sembra che continui  ad attingere il vigore e l’armonia delle sue opere. Il corpo umano puntualmente disgregato e ricomposto è  spesso il suo motivo d’ispirazione. Le opere di Sarah Jérôme, come nelle più classiche delle metamorfosi, sono fatte di diversi elementi sia vegetali che animali ed emergono da magma artistico simile ad una continua combustione, ad una alterazione minerale. Le opere dell’artista sono veri e propri luoghi di suggestioni, di citazioni letterarie che  tramite il corpo e le sue trasfigurazioni rapprendono fogli e materia; Sarah Jérôme traduce questi elementi in opere fatte di simboli e realtà, di bellezza e avversione, di dolcezza e virilità, di intimità e apparenza. Le opere selezionate per questa mostra sono le testimonianze di questa costante tensione dello spirito nel creare e reinterpretare miti, tra la grevità dell’informe e la delicatezza dei corpi e questo Jérôme lo conferma quando ci dice che «il corpo è il nostro comune denominatore, il teatro dei nostri desideri e delle nostre sofferenze. Alla stregua di un sito geologico formato da strati, è attraverso il corpo che la memoria si imprime, ed è attraverso di lui che siamo in grado di comunicare.»