Capsule
Pino Pipoli
4 Febbraio - 4 Marzo 2017

“L’aspetto più rassicurante della gentilezza epistolare, come di ogni rito, è la ripetizione. Niente ci angoscia come il mutamento. Esile passerella tra i due mondi è la variazione: mutamento apparente, che elude la ripetizione, ma per ribadire la continuità”. (Giuseppe Pontiggia)

L’artista ha scelto gli spazi del “Tender to Doppelgaenger” per mettere in scena la sua personale capsula del tempo, distillato di un subisso di scatole rimaste chiuse negli anni. Pittura, installazione, video, suono, performance si fondono in ambienti intimi, dove contesti e vita collettiva vengono spiati ed esplorati con un impalpabile equilibrio tra ironia e visioni drammatiche.

“Pino Pipoli è un artista dalla formazione e dall’attività multiforme, un latitante interprete della realtà, che assimilando e adottando differenti strumenti di ricerca, non si occupa soltanto di osservare la contemporaneità, ma di stimolarne una più attenta, a volte allarmante conoscenza. Nelle sue opere sviluppa una espressività che si snoda attraverso azioni, visioni scenografiche e sonore, e complesse immaginazioni”. (Achille Bonito Oliva).

Nato a Molfetta e cresciuto a Bari, si trasferisce in Germania alla fine degli anni ‘80’, dove presenta il suo lavoro in gallerie, musei e rassegne internazionali di videoarte. Tornato in Italia nel 2002, attualmente vive a Milano e a Livorno.